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Ci è stato ordinato di abbattere un UFO. Questo è quanto afferma un pilota di Singapore

Ci è stato ordinato di abbattere un UFO. Questo è quanto afferma un pilota di Singapore

Gli #UFO rappresentano un pericolo per il nostro spazio aereo? Benché questa domanda possa sembrare stupida e senza alcun fondamento agli occhi degli scettici, nel corso degli anni dinanzi a numerose segnalazioni di Avvistameti UFO, qualcuno ha pensato di porsela. Basti pensare che il governo degli Stati Uniti diede via negli anni ’50 a uno studio che mirava ad avere un approccio scientifico per quanto riguarda gli oggetti volanti non identificati, passato alla storia con il nome di “Progetto Blue Book”. Quindi c’è effettivamente qualcosa di sconosciuto che vola liberamente nello spazio aereo? Di recente un presunto pilota dell’Air Force di Singapore ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma di aver preso parte ad un’operazione, insieme ad altri 3 piloti, relativa agli UFO.

Il racconto dell’attacco all’UFO

La testimonianza del militare è stata riportata agli studiosi del MUFON (Mutual UFO Network), un’organizzazione no profit che agisce a livello mondiale per studiare gli oggetti volanti non identificati. “La mia vita è in serio pericolo. Disobbedire ad un ordine diretto del mio superiore potrebbe portarmi alla pena di morte. Ho copie cartacee che provano l’accaduto, ma non posso mandarle via internet perché sono sicuro che qualcuno le intercetterebbe”, ha affermato il pilota. L’uomo nella relazione consegnata al MUFON, ha sottolineato l’importanza di mantenere il suo anonimato. Stando alla sua storia, gli è stato ordinato insieme ad altri F15, di abbattere un oggetto luminoso sferico che continuava a sparire e riapparire. “È difficile da spiegare, continuava a apparire e scomparire e ripresentarsi su un’altra parte del nostro spazio aereo”, ha raccontato il presunto pilota.

Dopo i tentativi di abbattere il misterioso oggetti, gli F15 sono stati fatti atterrare presso la base di Changi, ed è stato ordinato ai piloti di non parlare dell’accaduto.

“Non posso rivelarvi la mia identità su Internet. Ma se mi fornite un numero di telefono vi chiamerò direttamente. Sono disposto a consegnarvi le prove dell’accaduto”, ha fatto sapere il testimone al MUFON. Logicamente per il momento non c’è maniera di verificare la veridicità di questa storia. Il MUFON ci tiene a sottolineare di ricevere moltissime false testimonianze di questo tipo da tutto il mondo solo per attirare l’attenzione. Per il momento quindi, il caso resta aperto e l’organizzazione tenterà di contattare il presunto pilota e recuperare le prove che afferma di avere.

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