Non conosciamo le nostre origini

Satellite russo Molniya-1-44 è rientrato bruciando nell’atmosfera

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Satellite russo Molniya-1-44 è rientrato bruciando nell’atmosfera

Il satellite russo Molniya-1-44 ha terminato il suo servizio bruciando durante il rientro nell’atmosfera, ha comunicato uno dei servizi online americani per il controllo dei voli dei sistemi spaziali.

“L’oggetto si è disintegrato sul territorio dello Zimbabwe” si legge nel messaggio.

Come dichiarato in precedenza a RIA Novosti il membro dell’Accademia russa di astronautica Aleksandr Zheleznyakov, sulla Terra potrebbero giungere dei frammenti del satellite. “I satelliti serie Molniya sono stati lanciati in grandi numeri, dunque escono dall’orbita abbastanza spesso. Di solito si distruggono completamente nell’atmosfera. Sulla Terra possono cadere frammenti dalla massa di 500 grammi” ha detto lo scienziato.

Zheleznyakov ha specificato che quest’anno usciranno dall’orbita circa 50 satelliti, dei quali due o tre saranno satelliti della serie Molniya.

In principio il sistema di comunicazione Molniya-1+ veniva usato per fornire il collegamento telefonico e telegrafico in URSS e per la trasmissione dei programmi delle televisione centrali su 20 stazioni terrestri con antenne di 12 metri.

Sulla base degli stessi satelliti tra il 1965 e 1967 furono realizzati dei sistemi di comunicazione e controllo militare, il Korund. Il sistema entrò in servizio del 1975.

Da quel momento l’apparecchio è stato lanciato con la nuova nomenclatura GUKOS-11F658 ed è stato utilizzato nel sistema di comunicazione e di combattimento delle Forze Strategiche Missile. Dal 1975, come parte del sistema Korund, sono state istituite delle strutture di comunicazione tra il capo delle comunicazioni delle Forze Armate (complesso Ruchey), il collegamento radio del sistema di controllo automatico dei sistemi spaziali a terra del Ministero della Difesa e la linea di radiocomunicazione per le comunicazioni del governo.

Il gruppo completo dei satelliti Molniya-1 + era costituito da otto apparecchiature su orbite ellittiche di 12 ore con il suo apogeo nell’emisfero settentrionale. I satelliti erano erano divisi in quattro coppie, in ognuna delle quali si muoveva lungo una tratta ad intervalli di sei ore uno dopo l’altro.

Fonte

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