Scienza, le onde gravitazionali svelano il mistero della formazione dell’oro

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Scienza, le onde gravitazionali svelano il mistero della formazione dell’oro

Quasi tutte le risorse d’oro nell’Universo si sono formate durante le confluenze esotiche delle stelle neutrone. Lo affermano i dati raccolti durante l’ultima scoperta sulle onde gravitazionali dei rivelatori LIGO e VIRGO.

“Quando abbiamo ricevuto i primi dati sulla luminescenza di questo oggetto abbiamo capito che stavamo osservando una cosiddetta kilonova… Questa scoperta indica che tutti gli elementi pesanti come l’oro e il platino sono la cenere di questi processi che avvengono nei resti di ex stelle neutrone riscaldate a miliardi dei gradi kelvin”, ha dichiarato Joe Lyman, astrofisico dell’università di Warwick.

Gli scienziati sostengono che tutti gli elementi più pesanti del ferro, incluso l’oro, l’urano e altri metalli pesanti sono apparsi come risultato delle esplosioni di supernuove.

Da un altro lato, gli ultimi tentativi di valutare la quantità di oro e di altri metalli pesanti hanno dimostrano che si sono formati in modo estremamente lento. Ciò significa che nella loro formazione possono essere coinvolti altri processi più esotici, come lo scontro delle stelle neutrone.

Le onde gravitazionali, generate durante questi avvenimenti, che sono state scoperte dai rivelatori LIGO e VIRGO ad agosto di quest’anno, possono aiutare a trovare la risposta a questo enigma.

Nei resti delle stelle neutrone gli scienziati hanno trovato oltre a oro, platino e altri metalli nobili anche alcuni elementi radioattivi che non potrebbero esseri formati in altre condizioni.

Secondo i calcoli degli scienziati, ogni avvenimento del genere da vita ad una grande quantità di oro e platino: circa 200 e 500 masse terrestri. Queste quantità, racconta Lyman, basteranno per spiegare l’apparizione di tutte le risorse degli elementi pesanti della Terra e degli altri pianeti del sistema solare.

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